Capitolo 48

(se vuoi leggere la storia fin dall’inizio per non perdere neanche un capitolo, segui il  link—> La teoria dei due amori )

 

LEIKA

Abbiamo fame 11.20

Darren si è accasciato sul divano e le sue ultime parole sono state “Lela me la pagherà” 11.43

*Dominic. Ragazzo d’oro trovato morto di fame per colpa della vicina che non mantiene le proprie promesse * 12:20

Alzo gli occhi al cielo e rispondo

È pronto. 12:21

Sento il campanello qualche secondo dopo e li osservo prima di farli entrare « Non mi sembrate morti. E nemmeno deperiti ».

« Sfamaci donna ».

« Ciao Lela! ».

Opto per salutare solo il fratello che sopporto di più « Ciao Darren, come stai? ».

 

E le giornate scorrono cosi, in bilico tra la serenità e la felicità. Dominic è sempre con me.

Ho visto con i miei occhi una persona trasformata.

Da arcigno vicino dispotico, a ragazzo responsabile, premuroso e simpatico.

Ho talmente poco tempo per stare da sola, che solo quando mi dirigo dalla psicologa ricomincio a ragionare come una persona vera, e non più come una ragazzina infatuata del proprio vicino.

Perché parliamo d’infatuazione e basta. No?

Continuo ad interrogarmi finché non mi ritrovo davanti ad Anna

« Leika, sono contenta di vederti ».

Annuisco sorridendole e mi sbaglio.

« Oh cosa vedono i miei occhi » ammette strabiliata lei prima di accomodarsi e cominciare la seduta.

 

« No e non ho ricominciato. È stato un caso.. una volta sola ».

« Leika, devi dirglielo. È la cosa giusta. E sono contento che tu me ne abbia parlato. Davvero sai? ».

 

Non mi aspettavo che lui potesse davvero spingermi a farlo. Non mi aspettavo che lui, forse, fosse la mia soluzione.

Ma ora ho qualcosa per cui risalire.

Qualcuno

Mi correggo mentre mi sento dire « Vorrei parlarti Anna » annuncio schiarendomi la gola e alzandomi in piedi per non guardarla in faccia, per non vedere la delusione nei suoi occhi quando le dirò che questi anni non sono serviti a niente. Che tutto il suo lavoro non è servito su di me.

Sono sbagliato

Mai più di oggi capisco le parole di Alex. Quante volte le ha ripetute, vissute, sentite, capite.

« Penso di avere un problema, e mi rendo conto che forse sia tardi per parlartene » comincio.

Anna non fiata.

« A volte, raramente, mi capita di farmi del male. Come i primi mesi » un altro respiro « ricordi l’attacco di panico? L’ho evitato grazie a questa distrazione. Non ho pensato. Ho smesso di ragionare. Volevo solo tornare a respirare e sapevo, o comunque pensavo, che quello fosse l’unico modo. Ero sola ».

Anna non si scompone, mi guarda come sempre, mi chiede di accomodarmi e poi inizia le sue domande tecniche sull’accaduto. Sa che non ho problemi a risponderle quando mi fa questo tipo di domande.

Il mio problema è un altro

« Leika » mi chiama stringendomi una mano per la prima volta.

« Stai andando avanti. È un enorme passo avanti per te questo » dice emozionata.

« Che cosa? No. Non lo vedi? Non ho fatto nessun passo avanti. Sono rimasta ferma immobile a tre anni fa Anna ».

Scuote la testa « Hai ammesso il problema. L’hai trovato da sola e stai chiedendo aiuto. Sei una ragazza intelligente e che sa cosa fare. Sono molto orgogliosa di te ».

Incredula provo a credere alle sue parole e l’ascolto.

L’ascolto fino alla fine, senza fiatare, senza dirle che dentro sto morendo.

Smetto di ascoltarla quando davanti agli occhi mi appare il viso arrossato di Dominic dopo che mi ha ricoperta di baci, e che soddisfatto mi dice “sei bellissima”.

Strizzo gli occhi e raccolgo i documenti che Anna mi passa sul tavolo.

« Pensaci Leika. Fallo per te stessa ».

Mi alzo senza salutarla ma mi ferma prima che apra la porta, chiamandomi.

« Un passo alla volta leika, sono sicura che prenderai la decisione giusta. E ricordati di parlarne con i tuoi genitori, sono fondamentali per te. Lo so. E sono sicura che loro ti aiuteranno ».

Sbatto la porta più forte del necessario e sono subito in strada quando mi arriva un messaggio

Quando torni passa dal Barry’s. Ho una nuova creazione da farti assaggiare! E tu mi ripagherai lasciandoti assaggiare. Non per forza in quest’ordine.

Oh Dominic. Cos’ho fatto?

Non termino nemmeno di leggere il messaggio che la mia vista si appanna e lacrime dolorose scivolano sul mio viso.

 

 

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